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Gli auguri di don Attilio

… a Dio ciò che è di Dio…
Recentemente è stata fatta la proposta al Generale Prayuth Cha-ochoa, primo ministro della Thailandia, alla guida del paese dal colpo di stato del 2014, di cambiare le immagini nella valuta nazionale. Monete e banconote, infatti, portano tutte l’effige del Re Bhumibol Adulyadej recentemente cremato lo 
scorso ottobre. Si suggerisce di mettere l’immagine del nuovo regnante, Rama 10. Sembra un progetto legittimo e ovvio senonché tocca i sentimenti più profondi dei cittadini,
devotissimi al loro ‘padre’, il Re Rama 9. Nonostante l’immagine del defunto Sovrano sia stata rimossa, per decreto, da tutti i luoghi governativi e sia stata sostituita da
quella del figlio, Re Vajiralongkorn, nel cuore delle persone, nelle case, nei calendari, nelle monete appunto rimane il segno della devozione all’ex-regnante.
La cosa fa riflettere su come una immagine sia così significativa per l’uomo semplice. In essa vi si riconosce un valore, una memoria, un impegno, un atto di
ossequio. Nel Vangelo si trova la controversa affermazione: Date a Cesare ciò che porta l’immagine di Cesare e a Dio ciò che porta l’immagine di Dio. (Matteo 22,21)
Sembra che anche per Gesù la questione del ‘logo’ non sia banale. L’iscrizione e l’immagine impressa determina una specie di appartenenza alla matrice. Riconoscere il ‘marchio’ significa attribuire a esso onore e rispetto. Come se l’immagine attribuisca meriti, onore, diritti a chi la porta.
A me preme ricordare come nel Natale sulla carne umana viene impressa una immagine indelebile che ha conseguenze incalcolabili. L’immagine di Dio si ‘stampa’ sulla natura umana e viceversa il marchio umano si ‘fissa’ sul Figlio di Dio. Con l’incarnazione di Gesù ogni essere umano viene riconosciuto ‘di Dio’.
Ad essere onesti questa immagine era già esplicita fin dalla creazione: “Dio creò l’uomo a sua immagine” (Genesi 1,26). Il Natale di Gesù ce lo ricorda e lo marca con maggior evidenza: ogni uomo-donna è di Dio perché porta nella carne l’aspetto di Gesù-Dio. E viceversa: Dio ‘appartiene’ a ciascun essere umano perché l’immagine umana, mediante Gesù, si fissa nel Padre.. Semmai oggi dimentichiamo o ignoriamo questo ‘sigillo’ incancellabile presente in ogni persona ben venga ancora una volta la festa del Dio fatto carne, incontro che nessuna legge umana potrà modificare.
Noi-tutti siamo di Dio e Dio è l’Emmanuele, il Dio ‘di’ noi-tutti.
Buon Natale
don Attilio

PS: Le immagini rappresentate sulle banconote europee rappresentano ponti continentali (ad ogni biglietto corrisponde un ponte di una epoca storica). Interessante messaggio subliminale.